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Batterista e insegnante indipendente. Collaboratore musicale e artistico. Autore. |
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Documento originale on line (Tedesco) (http://www.skug.at/reviews/review_b.php?id=2243) Original document on line (German)
(
Traduzione italiano)
(Grazie per questa traduzione alla Professoressa Paola Mattioli)
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Massimo Aiello Tribute To Beethoven: Drum In The Symphony No. 9 (Azzurra Music / www.massimoaiello.com) |
(SKUG 58: Mar 2004) |
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Avete voglia di discutere ora di musica concettuale? Bene: Napoli incontra la Nona Sinfonia, oppure, più seriamente, il batterista Massimo Aiello suona sopra una registrazione del capolavoro di Beethoven e ci informa che lo sta facendo dal 1987. Non pensate forse che si debba assolutamente avere una cosa del genere? Dunque facciamo suonare ancora una volta questa sinfonia e lasciamo che lui suoni la batteria sopra l'interpretazione dell'Orchestra Sinfonica della Radio Slovacca (sotto la direzione di Walter Attanasi). Forse voi ora pensate che io sia ancora una volta sarcastico, ma questo non è affatto vero, perchè io posso solo ringraziare Dio per un simile impegno e una simile personale convinzione. Forse il nostro Aiello ha effettivamente qualcosa che noi non abbiamo, o forse Beethoven nella Nona avrebbe volentieri lavorato con Gene Krupa, Jeff Porcaro o Ringo, se solo li avesse conosciuti? A proposito del CD due osservazioni: in primo luogo la batteria potrebbe essere qualche volta più forte, in secondo luogo, dopo il Rondò Veneziano, sembra difficile dire precisamente quali strade si possono percorrere per inserire la batteria nella musica classica. Io stesso sono in possesso di un promo-cd che ho ricevuto da Tony Hymas (da lungo tempo tastierista di Jeff Becks e compositore di "I Wan't Let You Down" di PhD) e che ha il bellissimo titolo "Steinway to Heaven" (e che era un lavoro su commissione di questo leggendario produttore di pianoforti). Lì è possibile ascoltare riuniti tutti i grandi del Rock e del Pop che affrontano come possono i capolavori classici e il piano. Tornando a Massimo: io ho veramente gustato la prima mezzora, si dimentica quasi il Maestro. Chissà se Napoli non sta forse prendendosi qui un'enorme vendetta. E' magnifico!
recensione di NOËL AKCHOTÉ / Ü: FRIEDERIKE KULCSAR
QUI: vedi documento originale austriaco
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