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TEMPI DURI - Roma - Italy

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Per Non Perderli
Massimo Aiello
Tribute to Beethoven
Azzurra Music
Track List:

1) 1° Movimento: Allegro ma non troppo,un poco maestoso
2) 2° Movimento: Molto Vivace
3) Present for Ludwig + 3° Movimento: Adagio molto e cantabile
4) 4° Movimento: Presto con coro finale
- Inno alla gioia
- Melodic drum solo
- Resto del finale
Line up:

Massimo Aiello Batteria 
Orchestra della radio Slovacca Diretta dal maestro
Walter Attanasi
Questo che mi trovo ad ascoltare con immenso piacere devo dire è disco che sfugge assolutamente alle regole del commercio ,infatti se è vero che i dischi vengono fatti principalmente per essere venduti, questo Tribute to Beethoven del batterista Massimo Aiello sicuramente è un disco fruibile ad un elite molto ristretta, anche se le commistioni tra l’heavy metal e la musica classica sono ormai consuete, qui ci troviamo di fronte ad un lavoro diverso dal solito; infatti si tratta di un disco di musica classica o meglio sinfonica perché altro non è che la “Nona sinfonia di Beethoven”eseguita dall’orchestra della radio Slovacca e diretta dal maestro Walter Attanasi. E Massimo Aiello in tutto questo che c’entra, direte voi? Il buon Aiello come lui dice altro non ha fatto che intromettersi nell’esecuzione, per tributare il dovuto omaggio ad un grande maestro del secolo passato. Il batterista napoletano con questo suo lavoro ha voluto dare un motivo per studiare l’uso della batterista in un diverso contesto quello più prettamente classico. Infatti chi sia aspettava da Massimo Aiello un tributo a Beethoven come noi metallari siamo abituati ad ascoltare verrà irrimediabilmente deluso, perché in effetti si tratta di un disco di musica classica suonato da un orchestra vera con l’aggiunte di una batteria; e volete sapere una cosa? L’esperimento è riuscito benissimo perché Massimo Aiello suona la batteria alla maniera dei percussionisti di un orchestra sinfonica avendo impostato la batteria in modo da essere suonata come strumento facente parte di un orchestra dando a chi magari non è abituato la possibilità di ascoltare un po’ di musica diversa senza per questo dover spegnere lo stereo per la noia.


Stefano Bonelli