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Inserito il 04 novembre 2003 alle 09:00:00 da Giorgio Riccitelli. IT - Recensioni -
Cd
Referer : www.massimoaiello.com
Massimo Aiello ha realizzato un disco coraggioso, a dir poco
originale, che colpisce per sensibilità e professionalità
Massimo Aiello
Tribute To Beethoven (Drum In The Symphony N.9)
(Cd, Azzurra Music, 2001)
classica, jazz
7,5/10
“La mia intrusione con la batteria nella grande opera di Beethoven,
oltre ad essere motivo di studio, vuole anche essere un modo per
ringraziare quest’uomo per il suo contributo all’umanità, sia sul
piano musicale che nell’espressione di valori come l’amore, la
giustizia e la libertà. Ritengo siano cose da condividere con tutti.
Spero di non aver troppo disturbato l’opera originale. Buon
ascolto.”
Con queste semplici e sincere parole Massimo Aiello introduce il suo
progetto Tribute To Beethoven, un album che racchiude
fedelmente lo spettacolo omonimo che il musicista propone dal vivo
dal 1987 e che viene anche allegato al suo “Libro-Metodo”.
Massimo Aiello suona la batteria dal vivo in diretta su base
registrata (orchestra e coro) della Nona Sinfonia di Beethoven,
eseguita dalla “Slovak Radio Symphony Orchestra” diretta da Walter
Attanasi, e lo fa con precisione ed eleganza, con quel pizzico di
irrazionale coraggio in più che ci vuole ogni volta che si cerca di
contaminare “mostri sacri” come il compositore tedesco.
Il percussionista partenopeo si definisce un artista prevalentemente
autodidatta nella sua ricerca musicale tanto da avvicinarsi allo
studio della musica già all’età di 10 anni. Fin dai i primi anni ’80
frequenta vari corsi con alcuni fra i più importanti insegnanti di
batteria riscuotendo sempre ottimi consensi, ma è con il suo
spettacolo da solista Tribute To Beethoven che riesce a
distinguersi in modo importante ed originale, portando con grande
successo il suo progetto in giro per l’Italia (teatri, piazze e
festivals).
L’opera si divide in quattro movimenti: il 1° Movimento,
allegro ma non troppo, un poco maestoso; il 2° Movimento,
molto vivace; il 3° Movimento. adagio e cantabile; il 4°
Movimento, presto con assolo melodico di batteria e finale.
Un progetto a dir poco originale, che colpisce per sensibilità e
professionalità. Un approccio sicuramente innovativo e creativo ad
un classico come la Nona Sinfonia di Beethoven, con quella
bella dose di rispetto ed umiltà che molti altri invece non hanno.
Massimo Aiello è uno straordinario batterista, percuote le pelli e
fa vibrare i piatti con il suo stile fenomenale, a metà fra la
classica e lo “standard jazz”. Uno spettacolo veramente per “palati
fini”. Per chi avrà la possibilità di vederlo in azione dal vivo,
uno show imperdibile.
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